Associazione di famiglie con bambini e ragazzi affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo
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  • La casa di Peter Pan


    La Casa di Peter Pan è oggi il nostro progetto principale al quale ci stiamo dedicando tenacemente.

    Il progetto “Casa Peter Pan” nasce per dare risposta alle esigenze di chi soffre l'eperienza dell'Autismo e di altre patologie neurologiche creando un contesto di vita regolato sulle loro esigenze.

    Lo scopo del progetto è quello di creare attività e spazi idonei a fornire gli strumenti necessari per sviluppare ed esprimere al meglio le proprie capacità motorie e le proprie abilità per ottenere un miglioramento della qualità della vita.

    La prima idea nasce da una semplice constatazione: se per il bambino e l'adolescente i servizi sono insufficienti e carenti per il giovane e l'adulto non c'è nulla. Termina la scuola, le possibilità di lavoro assistito sono rare ed impossibili per i più gravi.
    In queste condizioni si assiste alla mortificazione della dignità delle persone che ne soffrono fortemente con forti regressioni delle capacità, frustrazioni gravi ed aumento dei comportamenti problema.

    La famiglia rimane sola ed i genitori, con l'età che avanza, diventano progressivamente impotenti davanti all'aggravarsi delle condizioni ed all'erosione delle energie residue.

    L’obiettivo che ci prefiggiamo è quindi quello di offrire loro una giornata ed un "lavoro", un insegnamento ed un supporto costante e costruttivo.

    Il modello che riteniamo più efficente, nel nostro caso, è la cosidetta alternativa non urbana, la fam community di dimensioni medie.

    La Casa dovrà fornire attività e strumenti che possono consentire un reale miglioramento della qualità della vita ai malati ad alle loro famiglie in funzione delle singole necessità e delle loro potenzialità. Alcuni soggetti attraverso adeguate terapie ed insegnamenti possono raggiungere livelli di autonomia molto elevati sino a diventare completamente indipendenti, sia sotto il profilo sociale che sotto il profilo lavorativo. Altri, più gravi, non diventeranno totalmente indipendenti ma potranno comunque progredire, aumentare le abilità personali e le aree di indipendenza  migliorando la qualità della loro vita.  Avranno degli spazi fisici e sociali che potranno dar loro maggior serenità e dignità.

    Da qui si evidenzia la necessità reale di avere a disposizione ampi spazi dove poter programmare le attività. La Casa di Peter Pan, così come è stata progettata può offrire attività all’aperto ed al chiuso e si può trasformare secondo le esigenze degli ospiti offrendo una molteplicità di attività tali da poter dare delle giornate compiute ed efficaci ai partecipanti.
    La diversità, nelle abilità e nel comportamento dei soggetti partecipanti, può essere soddisfatta solo attraverso la possibilità di offrire un ampio ventaglio giornaliero di percorsi formativi e di socializzazione.
    Nel progetto vengono inglobate le esperienze realizzate in altri Paesi Europei, nel Nord America ed in Italia.
    Le caratteristiche principali del progetto “casa Peter Pan” a nostro modo di pensare sono le seguenti:
    - offerta di servizi personalizzati mediante l’assistenza di personale specializzato sulla specifica patologia piuttosto che di personale generico (con scarse possibilità di incidere positivamente su soggetti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo);
    - strutturazione dei servizi educativi, terapeutici,professionali, attraverso l’offerta di una serie coordinata di attività convergenti, progettate per il singolo individuo, erogate sia individualmente che in gruppi di lavoro omogenei;
    - organizzazione di attività complementari, ludiche, sportive e di socializzazione da intervallare alle attività più specificatamente educative in modo da costruire delle giornate complete e bilanciate;

    Sotto il profilo logistico la struttura verrà organizzata in diverse aree. Un’area residenziale, un’area servizi, laboratori professionali ed attività all’aperto (orto, sport …. ).

    L’area residenziale sarà la “casa” nella quale vivranno le persone che non avendo più famiglia e non essendo arrivate ad avere una piena autonomia avranno necessità di assistenza e di un ambiente protetto. I residenti usufruiranno naturalmente di tutti gli servizi e continueranno a svolgere le attività che permetteranno loro di continuare a “crescere” e avere una vita sociale e la massima serenità possibile.

    L’area servizi sarà costituita da numerosi ambienti (laboratori) dove si svolgeranno le attività professionali, terapeutiche, di aggregazione e di educazione. Esse potranno essere attività molto semplici ma anche di avviamento professionale in funzione delle capacità dei componenti il piccolo gruppo di lavoro e le loro necessità. I laboratori all’aperto saranno costituiti da spazi destinati ad orto, giardinaggio, allevamento animali da cortile e domestici, attività sportive e ricreative.

    Il tutto in un ottica di massima elasticità e possibilità di adeguarsi alle esigenze degli ospiti.

    Il progetto verrà realizzato in diverse fasi.
    - la formazione del personale;
    - l'inizio delle attività pomeridiane;
    - la costruzione della Casa;
    - l'apertura di attività diurne;
    - l'offerta di servizi residenziali.

    Le prime due fasi sono in corso, la formazione i stà dando molte soddisfazioni per merito del primo gruppo di educatrici che in questi due anni di attività hanno mostrato di crescere rapidamente senza perdere l'attenzione e la sensibilità verso i ragazzi.

    La costruzione della casa, averrà per sucessivi stralci funzionali dimensionati in funzione anche delle risorse disponibili. Sino ad oggi ci siamo scontrati con una burocrazia indifferente e totalmente disinteressata che ha prodotto ritardi costringendoci per ben due volte a cambiare l'area ed il sito dove realizzala.

    Per ovviare al ritardo abbiamo preso in affitto una casa con giardino a Quartu Sant'elena in via Trexenta, dove abbiamo iniziato le attività pomeridiane, in attesa della soluzione definitiva.


    "Il fatto che potesse volare senza ali è incredibile, ma le spalle gli prudevano tremendamente e... e forse se avessimo la stessa fiducia che Peter aveva quella sera, saremmo capaci di volare anche noi."

    [da 'Peter Pan nei Giardini di Kensington',
    di James Matthew Barrie]
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    Associazione ONLUS Peter Pan - Cagliari via Keplero 116 c.f. 92103770928